Vi ricordate le prime lezioni di inglese alle elementari? Quelle sulle le basi della conversazione: “What’s your name?” e “How are you?”, al quale vi istruivano a rispondere “I’m fine, thank you”. Bene, dimenticatele, qui…
Federica, Londra
Piccoli problemi di cuore in ufficio
Divido l’ufficio con due giovani colleghi maschi: uno donnaiolo incallito, l’altro timido, più interessato ai tornei online di Starcraft che ai rapporti umani. Entrambi hanno deciso di trovare una donna che faccia di loro degli…
Britanncisimi, parte quinta: le parolacce
L’altro giorno mi è capitato sottomano un articolo sulla storia degli improperi in lingua inglese, e mi ha dato l’ispirazione per questo post. Dicono che le parolacce sono la prima cosa che s’impara delle lingue…
Britannicismi, parte quarta
Una delle espressioni più interessanti che ho sentito ultimamente è “There’s no need to reinvent the wheel” ( = “non c’è bisogno di reinventare la ruota”). Mi ci sono imbattuta sul lavoro, mentre mi occupavo…
Britannicismi, parte terza
Nello scorso post abbiamo parlato di una parola che potrebbe rendere gli inglesi leggermente indisposti nei vostri confronti. Quella di cui ci occuperemo oggi, invece, ha il potere di farli incazzare sul serio. “Whatever” si…