Ditemi che non è vero, non ho ancora parlato del punto di riferimento, colonna portante e caposaldo su cui si regge l’intera Danimarca dallo Jutland fino a Bornholm: il Rugbrød. Mi autopunisco rinunciando alla mia razione giornaliera e recupero all’istante con un post a lui dedicato (anzi non esageriamo, infine non è poi così grave: la razione giornaliera me la tengo).

Rugbrød. Credits: Per H. Klausen
Appena arrivato in Danimarca, il forestiero non coglie subito il ruolo capitale che il Rugbrød riveste all’interno della nazione. Sarà perché ci sono decine di tipi di pane, e lui tra tutti è il più brutto: piccolo, nero e squadrato, nella sua umiltà quasi scompare di fronte alle fogge esotiche degli altri, ricoperti di semini di tutti i tipi e dotati di croste croccanti e dorate.
Poi lentamente il Rugbrød si insinua nella vita dell’ignaro visitatore, che scopre che i danesi ne mangiano sempre almeno due fettine a pranzo, con un po’ di burro e magari qualche salume sopra. Le difese calano e il Rugbrød si impossessa poco a poco di tutte le pause pranzo, eventualmente delle cene se non c’è nient’altro in frigo, e perché no anche delle colazioni, dato che con la marmellata è una meraviglia. A quel punto il gioco è fatto, è troppo tardi per tornare indietro: il pane nero diventa chiave di volta dell’alimentazione, dell’equilibrio e della soddisfazione – a tavola e non solo – del malcapitato turista. Ormai a capo della sua regolarità intestinale, il Rugbrød è matematicamente causa dell’eccesso di peso del bagaglio a mano al momento del rientro in patria. Il visitatore non ha scampo: sazio e satollo lascia la Danimarca magari un po’ infreddolito, probabilmente affascinato, sicuramente con una dipendenza in più.




18 maggio 2011 09:41
concordo! carino! cmq altro ché confetto Falqui ;)
18 maggio 2011 14:54
:) non avrei potuto spiegarlo meglio! (enrica)
18 maggio 2011 16:20
Mmmm…sará…io dopo 5 anni ancora lo guardo con diffidenza e preferisco i pani con semini e crosta dorata!
18 maggio 2011 23:14
viziata! ;)
18 maggio 2011 17:02
… e, infatti, l’ho potuto assaggiare al tuo rientro in patria. Buono. Ma con che farine è fatto? Se ricordo bene ci sono, all’interno, dei pezzetti di fichi e delle mandorle!
18 maggio 2011 23:15
eh ma a te ho portato la versione Delux!
22 maggio 2011 00:47
assolutamente..se lo conosci , non puoi più evitarlo…purtroppo io ci devo andare con moderazione… finirei per passare le giornate in bagno!!! AHAHAH
5 ottobre 2012 12:34
ciao cara,come è vero!!!io adoro il pane danese,TUTTO.quando vado a trovare mia figlia che vive a Aarhus da quattro anni,ma ne porto a casa un sacco.complimenti per i tuoi post
5 ottobre 2012 13:28
Grazie Laura! (PS ho scoperto che all’IKEA vendono la scatolina di farina+semi+lievito. Aggiungi acqua e metti in forno, viene bene!)